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Certificati on-line: Lettera del segretario provinciale di Livorno





Cari colleghi,

il certificato di malattia on line rappresenta una conquista troppo importante dal punto di vista demagogico perché noi si possa evitarlo. Quindi dovremo farlo. Il Sindacato e l’ Ordine stanno cercando di evitare i danni maggiori: deve interferire il meno possibile con la nostra attività clinica, quindi massima semplicità di esecuzione e nessun onere tecnico ed economico. La legge che introduce il certificato di malattia on line è nazionale, ma le modalità operative sono stabilite dalle singole Regioni a seguito di trattative con i Sindacati. In Toscana questa fase è ancora in corso e aspettiamo direttive univoche. Il programma è quello di metterci in rete, ma non nel senso dei pesci, almeno spero. Si pensa di stabilire un flusso informativo telematico permanente, che serva per molte cose, compreso il certificato on line. Per farlo è necessario “attivare” la nostra carta sanitaria, ritirare il lettore e rispondere alla richiesta di dati inviata di recente dall’ Ufficio Convenzioni ( indicando i vari ambulatori e la presenza o meno di linea telefonica e di collegamento Internet ). Nient’ altro secondo il Sindacato regionale, perché il collegamento ADSL, il lettore per ognuno dei nostri studi e la sua configurazione nel pc dovrebbe essere compito della ASL. Da noi la ASL ha organizzato un corso di formazione Sabato 10 Luglio per insegnarci ad attivare il lettore e compilare il certificato, ma secondo il Sindacato regionale avrebbe dovuto “consegnarci lo strumento chiavi in mano, pronto per partire”. Ci sono poi mille altri problemi, ma Brunetta ha sbraitato che dal 15 Settembre finirà la fase di collaudo e partiranno le sanzioni per i medici inadempienti; visto che ormai quasi tutti facciamo i certificati di invalidità on line possiamo fare anche quelli di malattia. Sono affermazioni che si commentano da sole. La nostra categoria è incerta e preoccupata: siamo tutti incazzati, ma alcuni, come me, non hanno ancora ritirato il lettore ( per ora ne viene dato uno solo! ) né attivato la carta sanitaria, altri sono già in grado di inviare on line il certificato, ma non lo fanno, altri ne inviano alcuni e altri li fanno cartacei. In attesa che la trattativa regionale porti a decisioni e scadenze valide per tutti, direi che è opportuno attivare la carta, ritirare il lettore e rispondere all’ indagine conoscitiva sugli ambulatori, portando il modulo compilato all’ Ufficio Protocollo ( Monterotondo piano terra, entrando a destra ) e conservando la ricevuta. Per il resto ci risentiamo.

Pasquale Cognetta